1) – IERI A MILANO: appunti di viaggio, molto soggettivi intorno all’iniziativa di Montanari e Falcone.

La sala non è grandissima ma fa piacere vederla piena;
molta gente, volti per lo più conosciuti, una strana situazione di sospensione, poco entusiasmo, forse per essere di fronte all’ennesima ripartenza.
Le ripartenze logorano.
Per fortuna Tomaso Montanari ha il pregio di una prosa diretta,chiara e dice quello che tutti vogliamo sentire, senza tacere difficoltà e criticità nei rapporti tra i diversi attori di questa fase.
Lo fa in modo educato, unitario ma fermo sulle questioni politiche essenziali:
chiusa la stagione del centro sinistra, autonomi e alternativi al PD;
la Costituzione e la sua applicazione alla base di un programma unitario;
un percorso dal basso , trasparente non determinato dai “tavoli” delle segreterie.
Molto bravo e grandi applausi, interrotto solo due volte dagli stessi: sempre sul tema di come costruire la rappresentanza e sulla chiusura  del centro sinistra… Mi pare ci sia una diffusa paura del listone e degli accordi tra segreterie.
Si vuole altro.
Interventi di Basilio Rizzo (MIlano in Comune), onesto, molto volontaristico; Agnoletto, bravo, tutto a partire da un tema concreto ed evidentemente conosciuto, ben articolato, quello della sanità e del diritto legato al declinare in questo i principi costituzionali;
Farina lascia il tempo che trova, come se noi di SI fossimo un piccolo partito leninista che detta la linea, urtante nei toni inutile nel merito; la mia impressione e che purtroppo il nostro gruppo dirigente non è meglio degli altri, anzi qualche volta peggio.
Poi una serie di interventi di associazioni (i compagni milanesi dicono quasi tutti rifo).
Ottimo l’ intervento di Besostri su Costituzione e legge elettorale, giustamente a mio avviso alla fine rivendica una connotazione più precisa di ciò che vogliamo essere: una sinistra socialista, comunista libertaria ed ecologista….
Pluralismo ma un riferimento alla storia e ai valori che da due secoli mettiamo in campo.
Paradossale Gad Lerner, invitato come campo progressista, rivendica il si al referendum (per fermare le destre) e il centro sinistra di governo con il PD…
Poi ha la sfrontatezza di accusare tutti, sinistra e associazioni di essere lontani da chi realmente vive i problemi del lavoro…
Io sono quasi disoccupato, molti dei giovani li presenti precari, qualcuno degli anziani esodat, e lui parla da libero professionista strapagato, detta erimprovera perchè ha girato qualche documentario sul lavoro…
Il mondo è strano, alle volte surreale… Aspettiamcocci la prossima volta un intervento di De Benedetti contro il capitalismo finanziario e per la libertà d’informazione…
Sentendo Lerner direi che marciamo proprio in direzioni opposte;
Per fortuna dopo parla Onorio Rosati di Mdp, ottimo: inizia ringraziando per l’invito e scusandosi perchè “non c’è stato in questo reciprocità, almeno finora”…
Intervento tra i più applauditi, rintuzza Gad Lerner sul referendum con una frase che gira nella testa di tutti noi da tempo: ” ma immaginate cosa sarebbe oggi il quadro politico e il destino della sinistra se non avesse vinto il NO il 4 dicembre ?”.
Chiude, dicendo che Pisapia sbaglia e non ci può essere alleanza con questo PD almeno nel determinare una rappresentanza autonoma e alternativa della sinistra…
Del resto è la linea di Mdp in Lombardia, almeno a parole, bisognerà verificare come ci si muoverà poi per la vicenda regionale, dominata da una legge fortemente maggioritaria….
E lascia in sospeso la questione del sostegno al governo Gentiloni.
Ma credo che sia una degli interventi più attesi e positivi, basandosi su questi interventi tutti hanno chiare le difficolta del momento, l’entusiasmo tra i compagni non è molto ma la porta dell’ unità è mantenuta aperta…
Applauditi soprattutto i passaggi sulla rappresentanza. Credo prevalga la paura di doversi ritrovare a votare poi Bersani e altri candidati che continuano invece a parlare di centro sinistra.
L’incauto Lerner nel suo intervento ha fatto riferimento ad un incontro alla camera nel pomeriggio stesso tra trenta deputati PD e Pisapia…
La platea ammutolita, sia perchè rivendicava un ruolo da “pontieri” in corso tra INSIEME e PD, e lì nulla fregava, sia perchè prospettava una futura tracimazione di deputati di questo PD a cercare nuova collocazione a sinistra.
Già si vedeva questo nuovo percorso, questa “unità” invasa e pervasa dalla ritrovata centralità di questo ceto politco camaleontico…
Ecco questo popolo (di militanti) queste cose non vuole neanche sentirle.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...